UV SOLUTIONS TECNOLOGIA PRODOTTO UV per la sanificazione delle ambulanze LABORATORIO

 

 

Articolo pubblicato il 28 dicembre 2020

In ambiente sanitario la tecnologia UV per la sanificazione è utilizzata da tempo

Fondazione Carit ha donato all'Azienda USL Umbria 2, 14 apparecchiature a raggi UV per la sanificazione microbica dell'aria da applicare alle ambulanze del 118 delle aree ternana e narnese-amerina. 
Si sottolinea che sanificare le ambulanze con questo metodo innovativo è una garanzia in più per i pazienti e gli operatori che ogni giorno in questo momento di pandemia da Covid si impegnano ininterrottamente per interventi e trasporti.

Anche UV-Solutions propone kit per la sanificazione dell'aria con tecnologia UV da applicare in diversi contesti e settori: edifici aperti al pubblico sia pubblici che privati (uffici, scuole, teatri, ospedali, cinema centri commerciali, etc.), in tutto il settore sanitario nell'industria agro-alimentare e negli allevamenti zootecnici. 

UV SOLUTIONS TECNOLOGIA PRODOTTO UV-C efficaci contro il Covid-19 LABORATORIO

 



 

Articolo del 30 giugno  2020

Uno studio tutto italiano conferma l'efficaci degli UV-C contro il Covid-19 

L’ Agenzia Regionale di Sanità della Toscana (ARS Toscana) dichiara che la luce ultravioletta a lunghezza d’onda corta, o radiazione UV-C, ha un’ottima efficacia nel neutralizzare il Coronavirus SARS-CoV-2. ARS Toscana cita per conferma uno studio sperimentale multidisciplinare effettuato da un gruppo di ricercatori, con diverse competenze, dell’Istituto nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Università statale di Milano, dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano (INT) e dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi. Il potere germicida della luce UV-C su batteri e virus è ben noto, proprietà dovuta alla sua capacità di rompere i legami molecolari di DNA e RNA che costituiscono questi microorganismi.
I ricercatori hanno verificato che è sufficiente una dose molto piccola (3.7 mJ/cm2), cioè equivalente a quella erogata per qualche secondo da una lampada UV-C posta a qualche centimetro dal bersaglio, per inattivare e inibire la riproduzione del virus di un fattore 1000, indipendentemente dalla sua concentrazione.