Articolo pubblicato il 09 giugno 2021

L'Istituto Superiore di Sanità aggiorna il rapporto sulla sanificazione delle strutture non sanitarie 

E' stato aggiornato il rapporto sulla sanificazione delle strutture non sanitarie dell'ISS. Se ne riportano i punti salienti.

Definizione di sanificazione che comprende i sistemi di ventilazione. 
"Analogamente a quanto indicato nel Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020, si conferma che con il termine sanificazione si intende, relativamente al COVID-19, il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore."

Nel rapporto si specifica che il rischio maggiore di contagio è dovuto alla trasmissione aerea del virus.
"In conclusione, anche secondo quanto riportato da organismi internazionali:
  • Le attuali evidenze scientifiche suggeriscono che la trasmissione attraverso le superfici contaminate non contribuisce in maniera prevalente alle nuove infezioni (18).
  • I contributi relativi all’inalazione del virus e alla deposizione dello stesso sulle mucose rimangono non quantificati e, ancor oggi, difficili da stabilire.
  • La modalità di trasmissione è ad oggi più focalizzata sulla via aerea piuttosto che attraverso il contatto con le superfici; pertanto maggiore attenzione è richiesta sugli aspetti riguardanti la sanificazione dell’aria e dell’ambiente, in associazione con le misure raccomandate dalle disposizioni vigenti in relazione alla situazione pandemica."

Agire sull'eliminazione fisica del patogeno rappresenta la soluzione più efficace al problema. UV-it agisce in continuo eliminando il COVID-19 dall'aria negli impianti meccanici. UV-Solutions è in grado di determinare il rischio di contagio utilizzando l'approccio proposto da ISS.
"Sulla base del summenzionato approccio, il rischio di contagio da trasmissione aerea sarebbe stimabile, per un dato scenario per qualsiasi ambiente chiuso, con un approccio multidisciplinare/ingegneristico che dipende dal tipo di attività dei soggetti infetti e suscettibili, dai tempi di esposizione, dalla volumetria dell’ambiente e dalla ventilazione."

Si riconosce l'efficacia dimostrata della radiazione UV-C per la sanificazione da virus COVID-19 dell'aria , ambiente e superfici.
"Tra i sistemi di sanificazione rientrano anche quelli che si basano sull’azione di soli agenti fisici. In questo paragrafo verranno illustrati alcuni aspetti legati alle proprietà della radiazione ultravioletta.
Nell’ambito della radiazione ultravioletta, la maggiore efficacia su organismi patogeni è attribuibile agli UV-C il cui intervallo di lunghezza d’onda è tra i 100 e i 280 nm. L’efficacia della componente UV-C su agenti patogeni quali batteri, funghi e virus è ben nota e per questo motivo, l’utilizzazione di lampade germicide UV-C può essere finalizzata alla prevenzione della diffusione sia per contatto con materiali e superfici contaminate che per trasmissione aerea degli agenti infettivi."

UV-Solutions propone kit per la sanificazione dell'aria in continuo con tecnologia UV-C da applicare in diversi contesti e settori: edifici aperti al pubblico sia pubblici che privati (uffici, scuole, teatri, ospedali, cinema centri commerciali, etc.), in tutto il settore sanitario nell'industria agro-alimentare e negli allevamenti zootecnici. 

Building ventilation


 

Articolo pubblicato il 9 aprile 2021

Per contrastare la diffusione del SARS-CoV-2, mascherine ed apertura finestre non bastano

La ventilazione è cruciale per limitare il rischio.

Questo è quanto è emerso qualche giorno fa a Radio3 Scienza, nella puntata: "Non chiudere quella porta". Alla trasmissione hanno patecipato il prof. Giorgio Buonanno, docente di Fisica tecnica all'università di Cassino e la prof.ssa Carla Ancona, epidemioloa ambienale del Servizio sanitario regionale del Lazio. 
Dal programma emerge l'importanza della ventilazione per controllare la qualità dell'aria negli ambienti indoor e limitare la diffusione del virus. Ad oggi, nella gestione dell'emergenza, si è sottovalutato l'importanza della ventilazione e della sanificazione dell'aria per ridurre il rischio di contagio.

Una sfida per il futuro

Per Buonanno, la sfida che ci attende è intervenire sull'aria negli ambienti chiusi in maniera programmatica, per avere ambienti indoor puliti anche in futuro. SynapsEES ha colto questa sfida, sappiamo stimare il rischio e sappiamo dove e come intervenire per limitare la diffusione di agenti patogeni presenti nell'aria.

La sicurezza degli ambienti chiusi non può e non deve essere delegata al solo uso delle mascherine, la mascherina è un dispositivo di protezione individuale. La protezione negli ambienti chiusi deve essere delegata ad un responsabile dedicato. Il responsabile attraverso un monitoraggio in continuo delle condizioni ambientali degli ambienti chiusi può stimare il rischio ed intervenire per ridurlo. SynapsEES con il sistema UV-it permette di abbattere attivamente la presenza del COVID-19 (con una riduzione maggiore del 99.9%). 
La soluzione sviluppata da SynapsEES è efficace nell'abbattere tutti i virus e microrganismi che si diffondono trammite aereosol, migliorando considerevolmente la qualità indoor dell'aria.

È tempo di affiancare ai sistemi passivi di protezione, quali la mascherina o la ventilazione naturale dell'aria, sistemi attivi per la sanificazione dell'aria.